Volevo fare il nerd.
Post con tag foggia
I treni d’estate
24 giu
I treni d’estate sono forni in movimento, salotti coi sedili lerci, luoghi di forte umanità quando non c’è l’aria condizionata e tutto sembra meno asettico e sintetico del mondo perfetto. Mi siedo e mi sento pizzicare, mi sporgo anche se è vietato per boccheggiare un pò meno, la signora sventaglia il suo ventaglio e un uomo sbadiglia con contagioso fragore…yawn! Rallentiamo vicino ad una stazione, si sentono i grilli e il vento tra gli arbusti, tra i vagoni abbandonati segni di vita precaria. I bastardi randagi sul solito binario ci danno il benvenuto abbaiando, l’aria si ferma, il caldo mi avvolge e l’arrivo aa Foggia appare speciale rispetto alle insipide giornate di primavera.
blocknotes #9
6 mag
«Se l’Italia avesse un minimo di dignità e d’onore,
l’alta Puglia non sarebbe il luogo del culto di Padre Pio,
ma di Matteo Salvatore.»
Foggia is bubbling
6 apr
Il popolo del flash mob (dall’inglese flash – breve esperienza – e mob – moltitudine) si ritrova ancora a Foggia, sempre grazie a SmallTownFoggia. Ad un anno dal congelamento di Foggia is freezing, i flashmobbers foggiani hanno realizzato, il 3 aprile scorso, il primo flash mob pugliese delle bolle di sapone (Foggia is bubbling). Il tam tam organizzativo è passato come al solito attraverso Facebook, sms e il sito di STF (www.smalltownfoggia.net). All’appello hanno risposto in duecento, armati di acqua e sapone e fortemente motivati a divertirsi e divertire.
Ragazzi, bimbi, mamme, papà e nonni hanno riempito di bolle colorate e leggere l’area pedonale cittadina, creando una scena di forte impatto che ha incuriosito e coinvolto i foggiani a passeggio tra negozi e bar. Al termine dell’evento, tanti sorrisi e ringraziamenti, un po’ di foto di gruppo e l’applauso meritato, prima di tornare a casa, con qualche pensiero in meno e un momento bello in più tra i ricordi.
C’ho tanto da leggere, c’ho tanto da scrivere
7 mar
Sono impegnato col Master, con mille idee buone o cattive e con tutti i libri che ho ricevuto a Natale (fortunatamente, con gli anni, si riducono i capi della Nike). In questo periodo è aumentata incredibilmente anche la voglia di vivere la gente, esplorare una realtà che, da fuorisede, ho sempre conosciuto da “straniero in terra straniera”.
Prima o poi magari vi scriverò di questo, ma intanto non potevo esimermi dal dirvi quanto sia stupendo il cielo in Burkina Faso. E’ un cielo grande, che ti lascia l’impressione che vada avanti davvero all’infinito, mai strozzato da un palazzo, da una collina. Nessuna nuvola. La terra è piatta, è arida. Gli alberi spogli non interrompono la visuale verso l’oltre. E vedere il sole tramontare rapido, fino all’ultimo spicchio, all’ultimo raggio. Prima che spunti una luna bianca, splendente, tra le costellazioni che non conosco, ma cerco di decifrare.
Il cielo è anche il disegno che Safì, un ragazzino disabile eletto a mio aiutante sul lavoro, mi regala: tutto celeste, piatto, bello.