Volevo fare il nerd.
Il Dio delle zecche
Chiamarlo ancora Dio,
non confonde?
il come forse non importa ma
necessario è distinguere all’estremo
limite del cercare.
Il vecchio Dio degli unti prediletti,
Dio di padroni e dipendenti,
il Dio che obbliga a credere e si compiace
di tribolare e essere adorato,
oscurando il sole dissemina soffocanti
sepolcri -
a cancri vani.
Il Dio del dubitare e ricercare
dello scegliere aperto a fecondarsi
e fecondare, Dio
del parto e della partoriente,
dell’astinenza necessaria, Dio
che rende ai ciechi gli occhi
integra il mutilato e l’incompiuto,
il Dio nutrito da ognuno ogni giorno -
pure ai rimorsi è aperto.
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da futurbaggio il 11/06/2010 alle 00:40, ed è archiviato come Letture. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |