Volevo fare il nerd.
Letture
I giovani schiavi
10 ago
«Prima, ognuno aveva i propri motivi di sperare; li costruiva col proprio lavoro; ora ci fanno costruire in dimensioni che sorpassano l’umiltà dei nostri bisogni. Ci lasciano soli coi nostri terrori. Una sorta di chirurgia spirituale stacca da noi tutte le ragioni di credere in noi stessi. Col pretesto di abilitarci collettivamente alla gioia, fanno di noi degli infermi e c’imprigionano nelle specializzazioni dei nostri monconi. Ci chiedono di avere fede. Organizzano con la distruzione di ogni uomo la minuscola cellula della carne di un immenso dio. Ci promettono che, quando ci saremo lasciati fare qualunque cosa, questo dio sarà contento. L’importante non è che lo sia. L’importante è che lo siamo noi. Ma nessuno ci pensa. Si crede che sia nobile fare la felicità di tutti. Non c’è peggior egoista di colui che vuole fare per forza la felicità di tutti. Sembra sacrificarsi per gli altri; in verità sacrifica impietosamente gli altri ai suoi propri bisogni. I più provetti in questo tipo di egoismo sono i giovani. Essi sono gli schiavi assoluti degli Stati.» [J.Giono, Lettera ai contadini sulla povertà e la pace]
Letture estive
29 set
D.Dolci, Racconti siciliani, Sellerio Editore; D. Dolci, Banditi a Partinico, Sellerio Editore; O. Pamuk, La nuova vita, Einaudi; C. Bukowski, La canzone dei folli. Poesie II, Feltrinelli; C.Bukowski, Il Grande. Poesie III, Feltrinelli.
Letture aprile-giugno
11 lug
P. Gomez, A. Mascali, Il regalo di Berlusconi, ChiareLettere; G. Bonaiuti, E-Learning 2.0, Erickson; A. Fini e M.E. Cigognini, Web 2.0 e social networking, Erickson; M. Rotta, M. Ranieri, E-tutor: identità e competenze, Erickson; S. Benni, Prima o poi l’amore arriva, Feltrinelli; B. Yoshimoto, Honeymoon, Feltrinelli; M. Ranieri, Formazione e Cybersbazio, Edizioni ETS; C. Bukowski, Quando eravamo giovani, Feltrinelli.
Il Dio delle zecche
11 giu
Chiamarlo ancora Dio,
non confonde?
il come forse non importa ma
necessario è distinguere all’estremo
limite del cercare.
Il vecchio Dio degli unti prediletti,
Dio di padroni e dipendenti,
il Dio che obbliga a credere e si compiace
di tribolare e essere adorato,
oscurando il sole dissemina soffocanti
sepolcri -
a cancri vani.
Il Dio del dubitare e ricercare
dello scegliere aperto a fecondarsi
e fecondare, Dio
del parto e della partoriente,
dell’astinenza necessaria, Dio
che rende ai ciechi gli occhi
integra il mutilato e l’incompiuto,
il Dio nutrito da ognuno ogni giorno -
pure ai rimorsi è aperto.
Letture di febbraio e marzo
2 apr
J. Krakauer, Nelle terre estreme, Corbaccio; A. Calvani, Che cos’è la tecnologia dell’educazione, Carocci; F. Landriscina, La simulazione nell’apprendimento, Erickson; G. Bonaiuti, Didattica attiva con la LIM, Erickson; D. Lessing, Racconti africani, Universale Economica Feltrinelli; A. Fini, Learning object e metadati, Erickson; A. Pian, Podcast a scuola, DidaNext.com.
Letture di gennaio
7 feb
M. Serra, Breviario comico, Feltrinelli; C. Bukowski, Il capitano è fuori a pranzo, Universale Economica Feltrinelli; C. Bukowski, Compagno di sbronze, Universale Economica Feltrinelli; S. Benni, Baol, Universale Economica Feltrinelli.
Burundi: ultime letture
17 dic
E. Shafak, La bastarda di Istanbul, Rizzoli: un romanzo molto coinvolgente che percorre la storia della Turchia dal genocidio armeno al presente in bilico tra tradizione islamica e progressismo occidentale.
G. Bettinelli, Rhapsody in Black, Feltrinelli: il racconto dell’uomo che ha compiuto più di 254.000 km in Vespa, in particolare qui parla del viaggio attraverso l’Africa subsahariana (dal rapimento in Congo fino ai rastaman etiopi).
C.B. Divakaruni, La maga delle spezie, Einaudi: storia di odori e sapori tra l’India e l’America. Finale un pò deludente.
C. Palahniuk, La scimmia pensa, la scimmia fa, Mondadori: raccolta di racconti del celebre autore di Fight Club, l’insieme è talmente sconnesso e insensato che risulta essere perfetto.
M. Haddon, Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, Einaudi: un giallo raccontato attraverso gli occhi di un bambino autistico.
Burundi: letture
4 nov
J. Conrad, Cuore di tenebra, Einaudi: versione romanzata di un’esperienza vera in Congo (Diari dal Congo, sempre di J. Conrad). Spiega in modo sorprendentemente chiaro il rapporto, tacito ma palese, tra un bianco in missione (commerciale o volontaria, poco cambia) in Africa e le popolazioni locali.
S.Smith, Un pomeriggio da ammazzare, Mondadori: giallo senza infamia e senza gloria, si legge velocemente ma non lascia il segno.
M. Coloretti, Dietro la luce, Mondadori: bel giallo ambientato nell’Emilia socialista, lo si divora per il grande coinvolgimento creato dall’autore.
Bonelli-Nolitta-Galleppini, Tex – L’implacabile, Mondadori: raccolta storica del celebre fumetto italiano, magari rientrato in Italia rispolvererò la raccolta decennale di mio padre.
E. Queen, I numeri magici di Ellery Queen, Club degli Editori: un classico dei gialli a quanto pare (io mi sono appassionato al genere qui, per puro caso, spulciando le librerie dei vecchi volontari), affascina il continuo passaggio del protagonista da investigatore metodico a uomo volubile e un pò irrequieto.
P.P. Pasolini, Una vita violenta, Corriere della Sera: la mia prima lettura pasoliniana, ma credo che approfondirò. Alcune espressioni vernacolari in romanesco mi resteranno impresse per molto tempo per la loro immediatezza e simpatia.
C.R. Zafòn, L’ombra del vento, Mondadori: thriller ambientato tra Parigi e Barcellona, anche se lungo resta coinvolgente fino all’ultima pagina.
F. Keagan, Stagione di sangue, Feltrinelli: allegato al DVD di “Hotel Rwanda”, è il reportage di un giornalista irlandese della BBC in Rwanda nel pieno della ‘crisi del 93′.
G. Carofiglio, Ad occhi chiusi, Sellerio Edizioni: romanzo giudiziario ambientato a Bari con protagonista l’avvocato Guerrieri, tutt’altro che metodico, ma assolutamente geniale.
G. Carofiglio, Ragionevoli dubbi, Sellerio Edizioni: fa sempre parte della raccolta sull’avvocato Guerrieri. Purtroppo non riesco a reperirne altri in Burundi.
D. Hari, Il traduttore del silenzio, Piemme: il racconto di un traduttore del Darfur che ha guidato nella regione sudanese, martoriata da una guerra genocida, giornalisti ed operatori di pace di tutto il mondo, rischiando seriamente di morire torturato. La scrittura non è “d’autore”, ma il romanzo lascia la sua impronta nell’anima per i suoi contenuti.
P. Cacucci, In ogni caso nessun rimorso, Feltrinelli: storia romanzata dell’anarchico Jules Bonnot, mi ci sono molto immedesimato.
B. Grillo, Tutto il grillo che conta, Feltrinelli: raccolta di spettacoli e discorsi all’umanità del comico genovese, dai tempi della DC fino ai V-Day.
D. Rendleton, L’Esecutore – Attacco invisibile, Mondadori: romanzo d’azione un pò monotono, ma più che sufficiente per riempire il mio vuoto attuale di letture prima del prossimo rifornimento a Mivo.
Intervista a Gesù
11 mag
Dunque all’Inferno ci va veramente qualcuno?
In verità, in verità le dico: all’Inferno ci finiscono quasi tutti quelli che sperano di non andarci. Il detto “le vie del Signore sono infinite” l’ha inventato il Diavolo,per nascondere che invece quasi tutte le vie portano a lui: soprattutto quelle indicate da coloro che usurpano il mio nome.
(da Il matematico impertinente, Piergiorgio Odifreddi)
Bukowski e i blog?
8 mar
Prima che me ne riparta e lasci qui tutti i libri di Chinaski. Da Hollywood, Hollywood:
«Mi piace guardare la boxe. In un certo senso mi ricorda lo scrivere. Ci vogliono le stesse cose, talento, fegato e allenamento. Solo che l’allenamento è mentale, spirituale. Non si nasce scrittori. Bisogna diventare uno scrittore ogni volta che ci si mette davanti alla macchina. Non è poi così difficile una volta che si siede davanti. Il difficile a volte è trovare la sedia e sedersi. A volte non si riesce a sedersi. Come per chiunque altro, ci sono degli ostacoli: piccoli guai, grossi guai, porte che sbattono di continuo. Bisogna essere allenati per sopportare una cosa che rischia di ammazzarti. (…) La limousine uscì lentamente a marcia indietro accompagnata dai ragazzini dall’altra parte della staccionata. Accidenti, tra non molto io sarò morto e un giorno almeno la metà di loro straranno seduti davanti a un elaboratore testi a scrivere cagate di una bruttezza inimmaginabile»