…partire è innanzitutto uscire da sé,
rompere quella crosta di egoismo
che tenta di imprigionarci nel nostro io.
Partire è smetterla di girare in tondo intorno a noi
come se fossimo al centro del mondo e della vita.
Partire è non lasciarsi chiudere negli angusti problemi
del piccolo mondo a cui apparteniamo
qualunque sia l’importanza di questo nostro mondo.
L’umanità è più grande ed è questa che dobbiamo servire.
Partire non è divorare chilometri,
divorare mari, volare a velocità supersoniche.
Partire è innanzitutto aprirci agli altri, scoprirci, farci loro incontro.
Aprirci alle idee, comprese quelle contrarie alle nostre;
significa avere il respiro del buon camminatore.
Felice chi comprende e vive questo pensiero:
“Se non sei d’accordo con me tu mi fai più ricco”.
E’ possibile viaggiare da soli,
ma un buon camminatore sa che il grande viaggio
è quello della vita ed esso esige dei compagni;
beato colui che si sente eternamente in viaggio
e in ogni prossimo vede un compagno desiderato.

Helder Camara